Operazione “Stare Comodi”

Ecco i materiali: Al via l’operazione “Stare Comodi”
Eccoli i rotoli di gommapiuma e di ecopelle: c’è abbastanza materiale per foderare tutte le sedie della sala d’attesa del reparto di Oncologia del Policlinico Universitario di Monserrato. Ora tocca alle sarte mettersi all’opera con forbici e macchina da cucire e trasformare quei rotoli in uno strumento di sollievo concreto per i pazienti oncologici.
Alla piccola riunione informale  per la consegna delle materie prime fornite da Amazon nell’ambito del suo programma “Amazon in the Community”, erano presenti quasi tutte le anime di quella che è stata ribatezzata “Operazione Stare Comodi”. Nella sede dell’associazione “Donne al Traguardo” ospiti della presidentessa Silvana Migoni c’erano anche l’operation manager di Amazon Italia Sven De Dobbeleer, Sandra Carboni di ASAMA e la vicepresidente di Sinergia Femminile Partizia Campo. Mancava soltanto l’oncologa e presidentessa di ASPAO Maria Teresa Ionta, impegnata in ospedale, per chiudere il quadro dei soggetti coinvolti in questo progetto dalla duplice valenza.
Sono infatti due gli obiettivi che questo eterogeneo gruppo di soggetti sta portando avanti: il primo, il più ovvio, è quello di fornire sedute più confortevoli ai pazienti oncologici costretti dalla natura stessa del protocollo medico ad attendere a lungo il loro turno per sottoporsi a visite e terapie; il secondo, meno scontato ma non per questo meno importante, è dare una piccola spinta affinché arrivi a compimento il percorso di formazione e di creazione di una cooperativa iniziato nell’ambito del progetto Marinando da un gruppo di donne con problemi di inserimento nel mondo del lavoro.
Tra qualche giorno, nel piccolo laboratorio allestito nella sede di Donne al Traguardo, le sarte inizieranno a darsi da fare e nel giro di qualche settimana le fodere saranno pronte per essere sistemate sulle sedie della sala d’attesa. Finito il lavoro, le donne riceveranno dei voucher con i quali potranno acquistare materiale e strumenti utili per avviare la loro attività e i pazienti potranno trascorrere più comodamente il tempo in attesa delle loro cure.
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