Capodanno al Traguardo!

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Come tutti gli anni l’associazione Donne al Traguardo Onlus organizza la cena per il capodanno al TRAGUARDO nella propria sede sociale, insieme potremo salutare il nuovo anno e scambiarci gli auguri per un sereno 2017, non mancate!
L’appuntamento è per le ore 20 per lo spettacolo col giocoliere e a seguire la cena e dopo un po di musica.

Ore 20 spettacolo per i bambini

Ore 21 cena


Per info e prenotazioni chiamare al 3487241225 o allo 0708587407

Brindisi di Natale 2016 Donne al Traguardo

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Siete tutti invitati a brindare in nostra compagnia a questo Natale 2016!
L’evento si terrà nel nostro stand all’interno della Fiera Natale di Cagliari alle ore 18 di giovedì 22 Dicembre.
Sarà l’occasione per scambiarci gli auguri di Natale e mangiare una fetta di pandoro insieme.
Inoltre tutti i giorni dal 16 al 23 Dicembre dalle ore 11 alle 20 ci troverete in fiera, avvicinatevi per fare due chiacchere o un bel giro all’interno degli stand presenti, troverete tantissime idee regalo per i vostri regali di natale!
Ingresso libero e gratuito!

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Numeri al Traguardo!

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L’ Associazione Donne al Traguardo Onlus da XV edizioni promuove, tutela ed esalta le storie femminili attraverso il “Premio Donna al Traguardo dell’Anno” articolato in diverse sezioni e svariati premi.
Il nostro concorso arriverà il prossimo anno alla XVI edizione e questi primi quindici anni si possono leggere anche così:

– 543 Storie di ordinaria resistenza femminile pubblicate riguardanti donne provenienti da tantissime nazioni diverse
– Più di 5.000 copie del libro delle storie di ordinaria resistenza femminile pubblicate durante queste prime quindici edizioni
– 18 Donne premiate come “Donna al Traguardo dell’anno” per le storie che più si sono distinte per coraggio, determinazione e forza di volontà nel superare le difficoltà della vita familiare, sociale e lavorativa (7.500 euro di premi in denaro)
– 20 Premi per la sezione “Raccontiamo le donne”
– 12 Premi “Sorellanza” attribuiti a donne che si siano distinte maggiormente per la vicinanza e l’aiuto nei confronti di altre donne e per aver sviluppato azioni significative a loro favore.
– Tanti premi in regalo ogni anno per le partecipanti (targhe, libri, manoscritti, vhs, cd, dvd, blueray, mp3, vini, trattamenti di bellezza, occhiali, buoni regalo, cene, ecc.) offerti dai nostri amici “sponsor”.
Insomma quindici splendidi anni di serate contraddistinte da condivisione, tutela e amore per la vita nella nostra allegra compagnia solidale.

P.s.
Ringraziamo tutte per la grandissima partecipazione e vi invitiamo a preparare le storie per il prossimo anno! <3
(Il libro del 2016 sarà disponibile nella nostra sede e nel nostro stand della fiera natale a Cagliari!)

Si spengono i riflettori…

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Si spengono i riflettori sul XV Premio Donna al Traguardo dell’Anno, lasciandoci una grande eredità: tante emozioni e le storie di donne davvero straordinarie. Le potete trovare sul XV volume delle Storie di ordinaria resistenza femminile disponibile nella sede di via Monsignor Piovella 26 a Cagliari tutti i pomeriggi, dalle 16 alle 20 dei giorni feriali.

Per chi volesse, invece, organizzare una presentazione del nostro libro nel proprio Comune o nel proprio circolo, non ha che da contattarci ai numeri: 3487241225 oppure 3337001356 o anche con un messaggio sui nostri social o per mail donnealtraguardo@hotmail.com.

Voi intanto, cominciate a scrivere le storie per il prossimo anno e che vinca sempre la migliore!!!

Le persone cambiano…

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Le persone cambiano. Le donne cambiano. Gli uomini cambiano. Continuamente. L’esistenza è un incessante mutare che prende piede dal concepimento e prosegue, dopo la nascita, per tutta la vita. Il neonato, umano in divenire, riprende da zero tutti i passaggi della conoscenza necessari al suo sopravvivere. Comincia il suo percorso rompendo il silenzio, col pianto del primo respiro, e prosegue col primo sorriso per le carezze e la consolazione del seno della madre. Quel seno che riconosce dal battito del cuore, il timbro della voce, l’odore della pelle, il sapore del latte. Una madre da mangiare, in principio, e poi da conquistare, rispondendo a tutte i suoi richiami. Tutte le sue azioni hanno il solo obbiettivo di tenere stretta a sé la fonte della sua vita, la consolazione dalle sue paure, la sicurezza del suo sonno, la bellezza della sua esistenza.
Il bambino impara a diventare umano per amore della madre, stretto in questa relazione, appagato da questo interesse, folgorato e affascinato da quello sguardo su di sé. Sarebbe comodo restare nelle calde fasce della culla, ma la madre è esigente e ora evoca suoni, ora pretende parole, ora sollecita passi. Sarebbe bello continuare a succhiare il latte della madre, più comodo andare a quattro zampe, lasciar scorrere incurante i fluidi del corpo, ma lei porge un cucchiaio, tende le mani, porge un vasino. Cambiamenti, sempre cambiamenti, in un incedere che ricorda tutti i passaggi compiuti dall’uomo sin dai primordi. Un apprendimento costante per bruciare le tappe di secoli in una manciata di mesi. Tutto per amore, solo per quella prima e determinante attrazione affettiva.
Le persone crescono per affetto e si sviluppano in una relazione, sempre. Senza relazione non c’è crescita, non c’è sapere, non c’è umanità, non c’è vita.
Per questa ragione, i maestri che ottengono maggiori risultati sono quelli capaci di stabilire un rapporto con ciascuno dei propri alunni, suscitando interesse, curiosità, affezione.
Perché la persona umana impara ad apprendere partendo da quel primo rapporto di amore con la madre, modello per tutti i passaggi successivi. Nel bene e nel male. Perché le madri non sono tutte uguali e neppure attente e amorose in ugual misura. Non esiste la madre perfetta, esiste la madre di ciascuno, unica e rigorosamente originale, come ogni essere umano. Non esistono surrogati. Semmai, in caso di necessità, madri adottive, anche loro maestre di cambiamenti, di stimolo alla crescita e alla revisione continua del proprio modo di essere.
Siamo persone in continuo assestamento, sorrette da relazioni significative e originarie con la madre, il padre, i fratelli e le sorelle, e da nuove relazioni d’amore che cerchiamo come si cerca, alla nascita, il seno della madre. Ma anche le nuove relazioni comportano mutamenti, accomodamenti, compromessi, rinunce. Le coppie che riescono a mantenere nel tempo i loro progetti familiari sono riuscite a compensare le trasformazioni e le sfide che la vita propone a ciascuno. La nascita dei figli, i loro problemi, il naturale invecchiamento, la perdita della giovinezza e dei suoi incanti, la malattia. Non ci sono schemi, non ci sono ricette o istruzioni per l’uso. La vita di relazione, il progetto familiare, è unico come le persone che lo compongono. Per comodità i problemi più avvertiti vengono catalogati in macro e micro sistemi, ma resta la straordinaria diversità impressa da ciascuno nel proprio percorso.
Le donne cambiano, gli uomini cambiano. Continuamente. Negare questo è negare la realtà. Accettare la possibilità di rimediare agli errori, di cambiare rotta se il modo di relazionarsi è sbagliato e ha causato sofferenze a se stessi e agli altri non solo è possibile, ma è doveroso.
Chi dice che le persone non possono cambiare lo fa per pigrizia, malafede o attaccamento a ideologie ampiamente superate dalla storia, nega la speranza di un possibile riscatto, proponendo una realtà fissa e immutabile e innalzando muri di risentimento e di odio.
Il cambiamento è possibile, ma sempre a partire da una relazione, da un coinvolgimento personale, da un’attrazione che ha qualcosa a che fare con l’affetto. Le prediche, i proclami, le leggi possono dare indicazioni, ma non producono cambiamento.
Le persone imparano da chi offre uno sguardo di umanità attenta, capace di empatia, di comprensione, da chi si offre di accompagnare piuttosto che giudicare.
Si parla molto di comportamenti violenti, di vittime e di carnefici, troppo poco ancora di uomini e donne disposti ad accompagnare entrambi per ritrovare assieme l’umanità piena di ciascuno.
E’ un lavoro immane, ma come tutte le sfide, bisogna trovare il coraggio di prenderlo in mano con fiducia, perché tutti siamo stati quel bambino carico di bisogni diventato persona umana per amore.                                                                                          Sicuri che solo questo linguaggio può dare frutti.
Silvana Migoni

XV Premio Donna al Traguardo dell’Anno e VII Premio Sorellanza

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XV Premio Donna al Traguardo dell’Anno e VII Premio Sorellanza – Tutti i nomi delle premiate e dei premiati

Con una storia contrassegnata dalla violenza e dalla malattia e tuttavia carica di capacità di resistenza e volontà di riaprire i giochi verso la bellezza e la felicità, Maria Cristina Serci di Cagliari si è aggiudicata il XV Premio Donna al Traguardo dell’Anno, assegnato davanti a un folto pubblico nella sala di Banca Intesa San Paolo teatro della manifestazione di quest’anno. A lei è andato il premio in denaro (500 euro messi in palio dall’associazione promotrice) e una targa ricordo di una serata all’insegna delle emozioni e della commozione, esaltando i vissuti femminili e il valore che rivestono per la coesione e la tenuta della società.
La presidente del sodalizio impegnato nella valorizzazione del mondo femminile, Silvana Migoni, ha quindi chiamato, assieme alle altre componenti della giuria, vincitori e vincitrici delle altre sezioni in concorso, a cominciare dalle quattro donne che hanno vinto la VII edizione del Premio Sorellanza. Si tratta delle componenti del Consiglio del Volontariato Vincenziano della Medaglia Miracolosa: Palmira Calamari, Antonia Mura Mossa, Maria Di Stefano, Cristina Galici che assieme a una quinta volontaria scomparsa, Lalla Piras Strina (a cui è stato dedicato il concorso) hanno raccolto e destinato una cospicua somma di denaro alle donne in difficoltà sostenute dalla Donne al Traguardo.
Per la Sezione Raccontiamo le donne, la Giuria (composta da Rosanna Floris, Carla Migoni, Carmen Salis, Monica Carboni, Oriana Putzolu, Anna Addis, Angela Quaquero e Maria Sias) ha conferito un ex aequo
a Virginia Cicone di Cagliari e a padre Giuseppe Casti, un sacerdote salesiano di Roma originario di Sardara. Una segnalazione speciale è stata decisa dalle operatrici del Centro Antiviolenza Donne al Traguardo per Azzurra di Quartucciu e alla sua storia di bullismo subìto, mentre le volontarie del sodalizio promotore hanno voluto segnalare la storia di Peppinedda, una volontaria di strada, raccontata da Maria Grosso di Assemini.
Le premiazioni sono proseguite alla presenza di vari rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal Prefetto, Giuliana Perrotta, il senatore Emilio Floris, il capo della squadra mobile Alfredo Fabbrocini, l’assessore delle Politiche Sociali del Comune di Villasalto Anna Lusso, le assistenti sociali Susanna Garau e Rita Calledda a rappresentare il Comune di Cagliari. Impossibilitato a presenziare, l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru ha inviato una lettera di saluto. Presenti anche i rappresentanti del Centro Servizi al Volontariato Sardegna Solidale, Giampiero Farru, Bruno Loviselli e Nanda Sedda.
Menzioni della Giuria sono state conferite a Valeria Franchi di Cagliari, Massimiliano Rosa di Tonara,
Daniela Puddu di Quartu S.Elena, Loredana Murgia di Cagliari. Un premio anche a Eugenia Madeddu di Tiana per il miglior racconto in lingua sarda e ad Armida Massarelli di Modugno (Puglia) per il racconto giunto da più lontano. A tutti i premiati sono andati i libri e i cd di cantanti donne, generosamente offerti dall’editrice L’Unione Sarda, il Comune di Villasalto, i vini dell’Antica Enoteca Cagliaritana, i trattamenti di bellezza del centro estetico Epil Hour di Pirri, i monili del gruppo Creazioni e i fiori di Emily Garden di Caterina Putzolu di Sanluri che hanno abbellito la sala assieme ai quadri di Serena Fazio, coi suoi bellissimi soggetti femminili. In chiusura di serata è stato infine presentato il XV volume delle Storie di ordinaria resistenza femminile, l’instant book pubblicato dall’associazione con la selezione dei racconti migliori in concorso quest’anno.

Premio Donna al Traguardo 2016

Coraggio, resilienza e generosità caratterizzano anche quest’anno le donne che si raccontano o vengono raccontate per partecipare alla quindicesima edizione del Premio Donna al Traguardo dell’Anno che vivrà la sua giornata conclusiva Venerdì 2 Dicembre alle ore 17,30 nella sala conferenze di Banca Intesa San Paolo (ex Banca CIS) in viale Bonaria 32 a Cagliari. Il concorso, dedicato quest’anno alla memoria di Lalla Piras Strina, donna cagliaritana impegnata nel sociale, ha fatto registrare la partecipazione di una cinquantina di concorrenti per le due sezioni del Premio. La prima classificata della sezione Donna al Traguardo dell’Anno si aggiudicherà un premio in denaro di 500 euro e una targa ricordo; una raccolta di libri sardi offerti dal Comune di Cagliari e dall’editrice Unione Sarda, assieme a una targa ricordo, andrà invece al vincitore o alla vincitrice della sezione Raccontiamo le donne, riservata alle storie di donne, pregevoli nel contenuto e nella forma.

Nel corso della serata, che non sarà priva di sorprese, sarà conferito anche il Premio Sorellanza, giunto alla settima edizione e dedicato alle donne che hanno promosso azioni positive a favore del mondo femminile. Donna al Traguardo dell’Anno, che gode del patrocinio del Comune di Cagliari e del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, non è un premio alla carriera e neppure un premio letterario, ma un modo per tutelare e diffondere i vissuti femminili gratificandone le protagoniste che lasciano un importante esempio in eredità.

Una selezione delle storie più significative è stata pubblicata nel 15° volume di Storie di ordinaria resistenza femminile che sarà presentato durante la serata. Come è tradizione, l’evento prenderà avvio con la lettura di stralci delle storie vincitrici a cui seguirà il conferimento dei premi.  Il bando del concorso è stato diffuso in Italia e all’estero attraverso i circoli degli emigrati sardi nel mondo. La sala dove si svolgerà la premiazione sarà abbellita con alcune opere con soggetti femminili della pittrice Serena Fazio.

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