Progetto sotto il Parapà sostenuto dalla Fondazione di Sardegna

 

Progetto Sotto il Parapà

Il Progetto fortemente voluto e finanziato dalla Fondazione di Sardegna ha offerto servizi integrati alle donne e agli uomini senza fissa dimora, a forte disagio sociale e in situazioni di estrema povertà, comprendenti la pronta accoglienza in emergenza, la seconda accoglienza all’interno di convivenze in parziale autonomia, fornitura di beni di prima necessità quali viveri, vestiario, attrezzature per l’infanzia, suppellettili, sostegno e tutoraggio per un orientamento lavorativo e abitativo mediante tutoraggio. E’ stato altresì incoraggiato, allo scopo di combattere la solitudine e l’isolamento sociale, l’inserimento in contesti amicali consentendo l’accesso libero e gratuito a corsi e laboratori in varie discipline (cucina, cucito, lingue straniere, pittura, informatica di base, Yoga, danza, scrittura ed altri) che si svolgono nella sede sociale dell’associazione.

Il progetto ha avuto quale obiettivo primario, in sinergia con gli enti locali e altre istituzioni territoriali (ASL, Forze dell’Ordine)  la presa in carico delle persone in stato di grave esclusione sociale e privi di dimora.

Le attivitàò son state incentrate sull’accoglienza notturna di donne, bambini, uomini  privi di soluzioni abitative e animali al seguito non tralasciando i tentativi volti all’inserimento lavorativo, al superamento di stati di solitudine ed esclusione sociale e al superamento di criticità quali fornitura di viveri, vestiario e attrezzature per l’infanzia oltre che l’accompagnamento ai servizi sociali per

Allo scopo di migliorare la convivenza degli ospiti, si conducono settimanalmente incontri di ascolto ed elaborazione, mentre localmente si favorisce l’inserimento sociale col coinvolgimento di altre realtà associative esistenti. I risultati progettuali sono andati oltre le aspettative in entrambe le accoglienze; sono stati ospitati n. 11 uomini e 2 animali (contro i 6 uomini preventivati), mentre sono state ospitate 13 donne, 4 bambini e 6 animali (contro le otto donne preventivate). In entrambi le accoglienze è stata eseguita un’attività di monitoraggio al fine di garantire la qualità del progetto modificando in corso d’opera alcune criticità emerse, potenziando i processi di crescita e di autonomia delle capacità relazionali, di socializzazione e potenziamento del lavoro di rete.